Ritardato Accatastamento, Il Federalismo Quadruplica Le Sanzioni. Critiche e Commenti



Di il 9 May 2011

Federalismo fiscale: dal 1° Luglio 2011 quadruplicate le sanzioni per ritardato accatastamento.

A partire al 1° Luglio 2011 le sanzioni per ritardato accatastamento sono quadruplicate e cioè  il minimo passa da € 258 a € 1032 e il massimo da € 2.066 a € 8.264 euro.

Secondo quanto chiarito dalla Circolare dell’Agenzia del Territorio n. 4/T del 29 aprile 2011 il nuovo regime sanzionatorio si applica per le violazioni commesse a partire dal 1° maggio (decorrenza rinviata al 1 Luglio con D.L. 70/2011) e non sono retroattive

Va ricordato anche che i fabbricati nuovi devono essere dichiarati in catasto entro 30 giorni dal momento in cui gli stessi sono divenuti abitabili o servibili all’uso cui sono destinati e per i quali i proprietari e/o i titolari di diritti reali degli immobili sono obbligati a denunciare in catasto qualsiasi variazione sopravvenuta, nei termini e modi prescritti dalle disposizioni vigenti.

Ovviamente se poi c’è una burocrazia catastale costellata di regole a non finire, archivi catastali pienissimi di errori, file chilometriche, uffici che per varie ragioni non funzionano a regime, il sistema che si imballa, problemi di vario tipo tra cui l’allineamento della ditta che a volte richiede parecchie settimane, tutto ciò allo Stato non interessa, anzi è una bella occasione per tartassare i cittadini.

Per non parlare poi della Docfa e del Pregeo i cui software  hanno una gestione degli errori molto carente che non prevengono a sufficienza errori e perditempo per gli utenti e il catasto.

Anziché  cercare  migliorare e rendere ancora più snelle le procedure di accatastamento, anche se si deve dare atto e merito che enormi progressi sono stati fatti dall’Agenzia del Territorio con le nuove procedure online di accatastamento, invece che cosa fa lo Stato: con Decreto Legislativo 14 marzo 2011, n. 23 in vigore dal 7 aprile 201, riguardanti disposizioni in materia di federalismo Fiscale Municipale, quadruplica le sanzioni.

Allora Federalismo fiscale significa anche aumento di tasse e sanzioni! Chi si beccherà la multa che ammonta a varie migliaia di euro per il ritardato accatastamento di una sola unità immobiliare, magari per disservizi e per errori di archivio del catasto medesimo, certamente sarà grazie al “Federalismo Fiscale”.

Infatti all’art. 2, comma 12 del citato D. Lgs. 23/2011 è scritto testualmente:
“ A decorrere dal 1° maggio 2011, gli importi  minimo  e  massimo
della sanzione  amministrativa  prevista  per  l’inadempimento  degli
obblighi di dichiarazione agli  uffici  dell’Agenzia  del  territorio
degli immobili e delle variazioni di consistenza  o  di  destinazione
dei medesimi previsti, rispettivamente, dagli articoli 28  e  20  del
regio  decreto-legge  13  aprile  1939,  n.  652,   convertito,   con
modificazioni,  dalla  legge  11   agosto   1939,   n.   1249,   sono
quadruplicati; il 75 per cento dell’importo delle sanzioni irrogate a
decorrere dalla predetta data e’ devoluto al comune  ove  è ubicato
l’immobile interessato

Tale decorrenza è stata rinviata al 2 dall’art. 5 comma 15 del Decreto Legge 13.5.2011 n. 70 (Pacchetto Sviluppo).

Il fatto che il 75% delle sanzioni venga devoluto al Comune significa che tutto l’aumento previsto va interamente al Comune.

Infatti prima la sanzione minima era ad esempio € 258. Oggi quadruplicata è di € 1032, con un aumento di € 774. Il 75% di € 1032 è proprio € 774, cioè la parte di aumento che va ai Comuni.

In altre parole significa che il minore trasferimento dallo Stato ai Comuni in parte sarà pagato dalle tasche dei cittadini.

Ho l’impressione, spero di sbagliarmi, che il passaggio al federalismo fiscale sortirà  gli stessi effetti provocati dal passaggio dalla lira all’euro.

Articolo originale scritto dall’ ing. Calogero Chiarenza per EdilNotizie e pubblicato per la prima volta il 9 Maggio 2011 con il titolo “Ritardato Accatastamento, Il Federalismo Quadruplica Le Sanzioni. Critiche e Commenti“.

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