Classificazione (Zonizzazione) Sismica ed Accelerazione Massima al Suolo (ag) nelle Nuove Norme Tecniche: Conflitti e Convergenze



Di il 7 July 2009

Con l’entrata in vigore a partire dal 1 luglio 2009 delle Nuove Norme Tecniche D.M. 14 Gennaio 2008 (NTC) molti dubbi e richieste di chiarimenti vengono avanzati da più parti, in un crescendo esponenziale, in ordine alla classificazione sismica del territorio nazionale in Zone 1, 2, 3 e 4 con riferimento ai valori di accelerazioni ag ricavati in sede di calcolo (vedi Allegato B delle NTC in pdf).

A tal proposito si evidenzia quanto segue:

- compito dello Stato è fissare i criteri generali per l’individuazione delle zone sismiche, ai sensi dell’art.93, comma 1° lett. g) del Decreto Legislativo 31/3/1998 n.112;

- compito delle Regioni, in via esclusiva, è la individuazione delle zone sismiche, la formazione e l’aggiornamento degli elenchi medesimi, ciò ai sensi dell’art.94, comma 2° lett. a) del Decreto Legislativo 31/3/1998 n.112;

- l’Ordinanza del P.C.M. n.3519 del 28/4/2006 (G.U. n.108 del 11/5/2006), che ha adottato la mappa di pericolosità sismica MPSO4 quale riferimento ufficiale, ha definito i criteri generali per la classificazione delle zone sismiche di cui le Regioni dovranno tenere conto nei loro provvedimenti all’atto della individuazione delle zone sismiche;

- le NTC del 14 Gennaio 2008 non fissano i criteri per la classificazione sismica, stabiliscono se ad un dato valore di Accelerazione ag corrisponda una determinata Zona sismica:

se ad esempio dal calcolo per un determinato sito si ottiene un valore dell’accelerazione massima al suolo con probabilità di superamento al 10% in 50 anni pari a ag = 0.08g, non significa che quel sito, in base all’Ordinanza 3519 predetta, si trova in Zona 3, ma vale per quel sito la classificazione ufficiale stabilita dal provvedimento regionale;

Ag Accelerazione al Suolo Sismica e Classificazione Sismica

- la classificazione sismica operata dalle Regioni, non viene per nulla resa inefficace dalle NTC, anche perché non è concepibile che un D.M. possa modificare la stessa classificazione sismica; infatti le NTC fanno riferimento alle Zone sismiche 1, 2, 3 e 4 (vedi ad esempio paragrafi 2.7 – 3.2.3.1 – 5.1.6.3 – 7 delle NCT) come zone già classificate per legge;

- la mappa di pericolosità sismica pubblicata sul sito internet http://esse1.mi.ingv.it, cui fa riferimento l’Allegato A delle NTC, è utile per il calcolo puntuale nelle varie zone, ma non ha alcun valore giuridico sulla classificazione sismica, compito esclusivo questo delle Regioni;

- se ad esempio un sito trovasi in Zona 4, classificata tale dalla Regione e se inoltre si è in presenza di tipo di costruzione 1 oppure 2, con Classe d’uso I oppure II, si potrà liberamente optare ai sensi del paragrafo 2.7 delle NTC per il metodo delle tensioni ammissibili e considerare le azioni sismiche del D.M. 16 Gennaio 1996; in questo caso le citate accelerazioni ag non vanno tenute in conto e non entrano in gioco in nessuna fase del procedimento di calcolo;

- ai fini pertanto della classificazione sismica valgono i provvedimenti di approvazione delle varie Regioni, a prescindere dall’effettivo valore della citata accelerazione ag ricavata in sede di calcolo.

Pertanto per la classificazione sismica si farà riferimento ai provvedimenti regionali riportati nella tabella qui sotto riportata, ma con l’avvertenza che i provvedimenti ivi indicati potranno avere subito modifiche ed integrazioni

Scrivi all’Autore: ing. Calogero Chiarenza
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Tabella dei provvedimenti regionali per la classificazione delle zone sismiche ai sensi dell’art.94, comma 2° lett. A) del decreto legislativo n.112 del 31/03/1998.

Regione Provvedimento Bollettino Ufficiale

Abruzzo

Deliberaz. Giunta   29/3/2005 n.438

Basilicata

Deliberaz.Giunta     4/11/2003  n.2000 B.U.R. n.82 del 27/11/03
Calabria Deliberaz. Giunta   10/2/2004  n.47 B.U.R. n.9   del 15/05/04
Campania Deliberaz. Giunta07/11/2002 n.5447 Circ.Ass.LL.PP.5/11/2003n.1667  B.U.R. n.56  del 18/11/2002 B.U.R. n.54  del 17/11/03
Emilia-Romagna Deliberaz.Giunta 21/07/2003 n.1435 B.U.R. n.122 del 20/8/03
Friuli Venezia Giulia Deliberaz.Giunta    1/08/2003  n.2325 S.S. n.11 del 26/8/03 al B.U.R. n. 34 del 20/8/03
Lazio Deliberaz.Giunta 1/08/2003 n. 766 Supplem. Ordin. N.4 del 10/10/03 al B.U.R.L. n.28 del 10/10/03
Liguria D.G.R. del 25/02/2004 n.154 B.U.R. n.50 dell’15/12/04
Lombardia Deliberaz.Giunta del  7/11/2003  n.14964 B.U.R. n.48 del  24/11/03
Marche Deliberaz.Giunta  29/7/2003 n. 1046 Deliberaz.Giunta  17/2/2004 n. 136 B.U.R. n.79 4/9/03B.U.R. n.25  12/3/04
Molise Deliberaz.Giunta  28/3/2003 n. 399 Deliberaz.Giunta  16/2/2004 n. 182L.R. 13/2004 e L.R. 21/2004 B.U.R. n.11 del 31/05/03B.U.R. n.11 del 01/06/04
Piemonte Deliberaz.Giunta del 17/11/2003 n.61- 11017 B.U.R. n.48 del 27/11/03
Puglia Deliberaz. Giunta del 02/03/2004 n. 153 B.U.R. n. 33 del 18/03/2004
Sardegna Deliberaz. Giunta del 30/03/2004 n.15/31 B.U.R. n. 27 del 21/08/2004
Sicilia D. Presidenza del 15/01/2004 G.U.R.S. n.7 del 13/02/04
Toscana Deliberaz.Giunta del 16/06/2003 n. 604 B.U.R. n.35 del 27/8/03
Trento (prov.aut.) DGP 2813 del 28/10/2003
Umbria Deliberaz. Giunta del 18/06/2003 n. 852 Supp. Ordinario n.2 al B.U.R. n. 31 del 30/7/03
Valle d’Aosta DGR 5130 del 30/12/2003
Veneto Legge Regionale del  7/11/2003  n. 27 B.U.R. n.106/2003

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