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	<title>Comments on: Il Cemento Armato. Nuove Norme Tecniche: Responsabilità Progettista, Direttore Lavori, Impresa e Produttori.</title>
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	<description>Qualità negli Appalti e Sotenibilità nel Costruire - Formazione Gratuita on Line</description>
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		<title>By: giuseppe</title>
		<link>http://www.edilnotizie.it/2009/06/il-cemento-armato-nuove-norme-tecniche-responsabilita-progettista-direttore-lavori-impresa-e-produttori/comment-page-1/#comment-2516</link>
		<dc:creator>giuseppe</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Nov 2011 00:36:23 +0000</pubDate>
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		<description>sono un imprenditore edile e ho appaltato la costruzione di un capannone industriale prefabbricato con resistenza R120 Il direttore delle opere prefabbricate e progettista, dichiara (dipendente della ditta che ha costruito e montato il prefabbricato)che non è suo obbligo certificare R120 delle strutture anche se portanti.Non certifica la corretta posa e non firma i certificati di prove di laboratorio.
Mi rivolgo al direttore generale delle opere ma anche Lui si defila dichiarando che è di competenza del direttore delle opere di CLS
Chi dei 2 ha l&#039;obbligo per legge a rilasciare le certificazioni relative alle strutture di cui sopra al fine di poter predisporre la domanda con tecnico abilitato ai Vigili del Fuoco
Grazie
Il</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>sono un imprenditore edile e ho appaltato la costruzione di un capannone industriale prefabbricato con resistenza R120 Il direttore delle opere prefabbricate e progettista, dichiara (dipendente della ditta che ha costruito e montato il prefabbricato)che non è suo obbligo certificare R120 delle strutture anche se portanti.Non certifica la corretta posa e non firma i certificati di prove di laboratorio.<br />
Mi rivolgo al direttore generale delle opere ma anche Lui si defila dichiarando che è di competenza del direttore delle opere di CLS<br />
Chi dei 2 ha l&#8217;obbligo per legge a rilasciare le certificazioni relative alle strutture di cui sopra al fine di poter predisporre la domanda con tecnico abilitato ai Vigili del Fuoco<br />
Grazie<br />
Il</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: Ntc 2008: Progettazione Strutturale in Edifici Antisismici in Calcestruzzo. Atti di Convegno &#124; EdilNotizie.it</title>
		<link>http://www.edilnotizie.it/2009/06/il-cemento-armato-nuove-norme-tecniche-responsabilita-progettista-direttore-lavori-impresa-e-produttori/comment-page-1/#comment-2468</link>
		<dc:creator>Ntc 2008: Progettazione Strutturale in Edifici Antisismici in Calcestruzzo. Atti di Convegno &#124; EdilNotizie.it</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Jan 2011 09:20:30 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Elaborati, Uso Codici di calcolo, Analisi, verifiche e accettazione dei risultati, Per il progettistaese, Per il controllo del progetto, Passi nella formulazione del giudizio, Esame della struttura, [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Elaborati, Uso Codici di calcolo, Analisi, verifiche e accettazione dei risultati, Per il progettistaese, Per il controllo del progetto, Passi nella formulazione del giudizio, Esame della struttura, [...]</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: f. Martinelli</title>
		<link>http://www.edilnotizie.it/2009/06/il-cemento-armato-nuove-norme-tecniche-responsabilita-progettista-direttore-lavori-impresa-e-produttori/comment-page-1/#comment-2452</link>
		<dc:creator>f. Martinelli</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Jul 2010 16:34:21 +0000</pubDate>
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		<description>La nuova normativa segue ad una innumerevole serie di norme uscite dopo quella ormai ampiamente utilizzata del 1974, ma mi chiedo e molti lo fanno anche se non espressamente,se tutto ciò è a favore della sicurezza degli edifici in caso di sisma ( non prevedibile , sottolineo ).
Quali competenze saranno in grado, organizzativamente e professionalmente di controllare effettivamente non solo la correttezza delle pratiche consegnate agli Uffici preposti, Genio Civile? , Provincia?, ma anche e soprattutto la bontà delle esecuzioni e la congruità con le documentazioni consegnate ?
La nuova normativa è troppo teorica, ritiene , per me a torto, di poter controllare la bontà e la sicurezza degli edifici attraverso una presunta rispondenza delle costruzioni ai sofisticati assunti della “gerarchia delle resistenze”. Non v’è certezza che i vincoli ipotizzati e quindi lo stato di sollecitazione reale di una struttura possa essere quello teorico ipotizzato nel calcolo. tutti infatti abbiamo visto gli effetti del sisma dell’Aquila e la evidente fragilità degli elementi strutturali fuori servizio, segno che il coportamento elastico delle strutture è un assunto teorico che si basa sulla teoria elastica, ma proprio per questo esistevano i coefficienti di sicurezza in fase elasica a favore della sicurezza.
Meglio sarebbe stato per semplicità e facilità di controllo da parte degli enti chiamati ad esercitarlo, IMPORRE come era in precedenza:
DIMENSIONI MINIME DEI COMPONENTI STRUTTURALI, DELLE ARMATURE , DELLA LUNGHEZZA E DEGLI SPESSORI, DELLA CONFIGURAZIONE DEI NODI e tutto ciò che fosse utile alla corretta configurazione strutturale degli edifici
E inoltre: sono così affidabili i programmi di calcolo , promossi ad unico e irrinunciabile strumento per il dimensionamento, considerato che la loro economicità e diffusione, mal si concilia con l’affidabilità che la Normativa pretende?
Giorni fa sono stato colpito dalla esiguità delle armature di alcuni pilastri di interpiano in un grande fabbricato in costruzione di otto piani f.t. Non oso calcolare il momento resistente di quel pilastro , ma lo sforzo di taglio assorbibile da quella struttura è per me insufficiente ( siamo in zona sismica 2 cat.)
Ultima nota: l’Ingegnere è una miscela di professionalità, creatività e sensibilità , forse il miglior mestiere del mondo , ma di questo passo la nostra stolta burocrazia , falsamente cautelatrice, lo sta trasformando in un burocrate ,esperto di leggi .
Distinti saluti Francesco Martinelli – Ingegnere laureato all’Aquila

#2451</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La nuova normativa segue ad una innumerevole serie di norme uscite dopo quella ormai ampiamente utilizzata del 1974, ma mi chiedo e molti lo fanno anche se non espressamente,se tutto ciò è a favore della sicurezza degli edifici in caso di sisma ( non prevedibile , sottolineo ).<br />
Quali competenze saranno in grado, organizzativamente e professionalmente di controllare effettivamente non solo la correttezza delle pratiche consegnate agli Uffici preposti, Genio Civile? , Provincia?, ma anche e soprattutto la bontà delle esecuzioni e la congruità con le documentazioni consegnate ?<br />
La nuova normativa è troppo teorica, ritiene , per me a torto, di poter controllare la bontà e la sicurezza degli edifici attraverso una presunta rispondenza delle costruzioni ai sofisticati assunti della “gerarchia delle resistenze”. Non v’è certezza che i vincoli ipotizzati e quindi lo stato di sollecitazione reale di una struttura possa essere quello teorico ipotizzato nel calcolo. tutti infatti abbiamo visto gli effetti del sisma dell’Aquila e la evidente fragilità degli elementi strutturali fuori servizio, segno che il coportamento elastico delle strutture è un assunto teorico che si basa sulla teoria elastica, ma proprio per questo esistevano i coefficienti di sicurezza in fase elasica a favore della sicurezza.<br />
Meglio sarebbe stato per semplicità e facilità di controllo da parte degli enti chiamati ad esercitarlo, IMPORRE come era in precedenza:<br />
DIMENSIONI MINIME DEI COMPONENTI STRUTTURALI, DELLE ARMATURE , DELLA LUNGHEZZA E DEGLI SPESSORI, DELLA CONFIGURAZIONE DEI NODI e tutto ciò che fosse utile alla corretta configurazione strutturale degli edifici<br />
E inoltre: sono così affidabili i programmi di calcolo , promossi ad unico e irrinunciabile strumento per il dimensionamento, considerato che la loro economicità e diffusione, mal si concilia con l’affidabilità che la Normativa pretende?<br />
Giorni fa sono stato colpito dalla esiguità delle armature di alcuni pilastri di interpiano in un grande fabbricato in costruzione di otto piani f.t. Non oso calcolare il momento resistente di quel pilastro , ma lo sforzo di taglio assorbibile da quella struttura è per me insufficiente ( siamo in zona sismica 2 cat.)<br />
Ultima nota: l’Ingegnere è una miscela di professionalità, creatività e sensibilità , forse il miglior mestiere del mondo , ma di questo passo la nostra stolta burocrazia , falsamente cautelatrice, lo sta trasformando in un burocrate ,esperto di leggi .<br />
Distinti saluti Francesco Martinelli – Ingegnere laureato all’Aquila</p>
<p>#2451</p>
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		<title>By: f. Martinelli</title>
		<link>http://www.edilnotizie.it/2009/06/il-cemento-armato-nuove-norme-tecniche-responsabilita-progettista-direttore-lavori-impresa-e-produttori/comment-page-1/#comment-2451</link>
		<dc:creator>f. Martinelli</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Jul 2010 16:27:16 +0000</pubDate>
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		<description>La nuova normativa segue ad una innumerevole serie di norme uscite dopo quella ormai ampiamente utilizzata del 1974, ma mi chiedo e molti lo fanno anche se non espressamente,se tutto ciò è a favore della sicurezza degli edifici in caso di sisma ( non prevedibile , sottolineo ). 
Quali  competenze saranno in grado,  organizzativamente e professionalmente di controllare effettivamente non solo la correttezza delle pratiche consegnate agli Uffici preposti, Genio Civile? , Provincia?, ma anche e soprattutto la bontà delle esecuzioni e la congruità con le documentazioni consegnate ?
La nuova normativa è troppo teorica, ritiene , per me a torto, di poter controllare la bontà e la sicurezza degli edifici attraverso una presunta rispondenza delle costruzioni ai sofisticati assunti della &quot;gerarchia delle resistenze&quot;. Non v&#039;è certezza che i vincoli ipotizzati e quindi lo stato di sollecitazione reale di una struttura possa essere quello teorico ipotizzato nel calcolo. tutti infatti abbiamo visto gli effetti del sisma dell&#039;Aquila e la evidente fragilità degli elementi strutturali fuori servizio, segno che il coportamento elastico delle strutture è un assunto teorico che si basa sulla teoria elastica, ma proprio per questo esistevano i coefficienti di sicurezza in fase elasica a favore della sicurezza.
Meglio sarebbe stato per semplicità e facilità di controllo da parte degli enti chiamati ad esercitarlo, IMPORRE come era in precedenza:
DIMENSIONI MINIME DEI COMPONENTI STRUTTURALI, DELLE ARMATURE , DELLA LUNGHEZZA E DEGLI SPESSORI, DELLA CONFIGURAZIONE DEI NODI e tutto ciò che fosse utile alla corretta configurazione strutturale degli edifici
E inoltre: sono così affidabili i programmi di calcolo ,   promossi ad unico e irrinunciabile strumento per il dimensionamento, considerato che la loro economicità e diffusione, mal si concilia con l&#039;affidabilità che la Normativa pretende?
 Giorni fa sono stato colpito dalla esiguità delle armature di alcuni pilastri di interpiano in un grande fabbricato in costruzione di otto piani f.t. Non oso calcolare il momento resistente di quel pilastro , ma lo sforzo di taglio assorbibile da quella struttura è per me insufficiente ( siamo in zona sismica 2 cat.)
Ultima nota:  l&#039;Ingegnere è una miscela di professionalità, creatività e sensibilità , forse il miglior mestiere del mondo , ma di questo passo la nostra stolta burocrazia , falsamente cautelatrice, lo sta trasformando in un burocrate ,esperto di leggi .
Distinti saluti  Francesco Martinelli - Ingegnere laureato all&#039;Aquila</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La nuova normativa segue ad una innumerevole serie di norme uscite dopo quella ormai ampiamente utilizzata del 1974, ma mi chiedo e molti lo fanno anche se non espressamente,se tutto ciò è a favore della sicurezza degli edifici in caso di sisma ( non prevedibile , sottolineo ).<br />
Quali  competenze saranno in grado,  organizzativamente e professionalmente di controllare effettivamente non solo la correttezza delle pratiche consegnate agli Uffici preposti, Genio Civile? , Provincia?, ma anche e soprattutto la bontà delle esecuzioni e la congruità con le documentazioni consegnate ?<br />
La nuova normativa è troppo teorica, ritiene , per me a torto, di poter controllare la bontà e la sicurezza degli edifici attraverso una presunta rispondenza delle costruzioni ai sofisticati assunti della &#8220;gerarchia delle resistenze&#8221;. Non v&#8217;è certezza che i vincoli ipotizzati e quindi lo stato di sollecitazione reale di una struttura possa essere quello teorico ipotizzato nel calcolo. tutti infatti abbiamo visto gli effetti del sisma dell&#8217;Aquila e la evidente fragilità degli elementi strutturali fuori servizio, segno che il coportamento elastico delle strutture è un assunto teorico che si basa sulla teoria elastica, ma proprio per questo esistevano i coefficienti di sicurezza in fase elasica a favore della sicurezza.<br />
Meglio sarebbe stato per semplicità e facilità di controllo da parte degli enti chiamati ad esercitarlo, IMPORRE come era in precedenza:<br />
DIMENSIONI MINIME DEI COMPONENTI STRUTTURALI, DELLE ARMATURE , DELLA LUNGHEZZA E DEGLI SPESSORI, DELLA CONFIGURAZIONE DEI NODI e tutto ciò che fosse utile alla corretta configurazione strutturale degli edifici<br />
E inoltre: sono così affidabili i programmi di calcolo ,   promossi ad unico e irrinunciabile strumento per il dimensionamento, considerato che la loro economicità e diffusione, mal si concilia con l&#8217;affidabilità che la Normativa pretende?<br />
 Giorni fa sono stato colpito dalla esiguità delle armature di alcuni pilastri di interpiano in un grande fabbricato in costruzione di otto piani f.t. Non oso calcolare il momento resistente di quel pilastro , ma lo sforzo di taglio assorbibile da quella struttura è per me insufficiente ( siamo in zona sismica 2 cat.)<br />
Ultima nota:  l&#8217;Ingegnere è una miscela di professionalità, creatività e sensibilità , forse il miglior mestiere del mondo , ma di questo passo la nostra stolta burocrazia , falsamente cautelatrice, lo sta trasformando in un burocrate ,esperto di leggi .<br />
Distinti saluti  Francesco Martinelli &#8211; Ingegnere laureato all&#8217;Aquila</p>
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